Canicattì: denunciato per commercio di acqua contaminata, trovati coliformi ed E. coli

I Carabinieri hanno sorpreso lo scarico di 5.000 litri d'acqua non tracciata; analisi ASP rilevano batteri indicativi di rischio sanitario.

A cura di Redazione Redazione
05 giugno 2026 08:34
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Canicattì: denunciato per commercio di acqua contaminata, trovati coliformi ed E. coli -
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A Canicattì (AG) i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un uomo ritenuto responsabile del reato di commercio di sostanze alimentari nocive, dopo averlo sorpreso il 14 maggio mentre scaricava circa 5.000 litri d'acqua trasportata con un'autobotte e di provenienza non documentata all'interno della cisterna di un immobile privato. Le analisi di laboratorio dell'A.S.P. di Agrigento hanno rilevato la presenza di batteri coliformi, Escherichia coli ed enterococchi intestinali, elementi che indicano contaminazione e un potenziale pericolo per la salute pubblica.

Dettagli dell'operazione

Nel corso del controllo i militari hanno constatato l'assenza della documentazione prevista in materia di tracciabilità, salubrità dell'acqua trasportata e autorizzazioni connesse all'attività svolta dall'interessato. In prima battuta sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 5.500 euro e impartita la diffida alla cessazione dell'attività illecita. Contestualmente è stato effettuato il prelievo dei campioni d'acqua poi analizzati dall'A.S.P.

Esiti analitici e iter giudiziario

Gli esami microbiologici hanno evidenziato la presenza di coliformi, E. coli ed enterococchi, indicatori usati per valutare la qualità dell'acqua e la possibile contaminazione fecale. Sulla base di questi riscontri, l'uomo è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria di Agrigento per il reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Si segnala che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell'indagato non è definitivamente accertata e saranno necessari ulteriori accertamenti e il giudizio di merito per verificare le effettive responsabilità.

Le autorità sanitarie e giudiziarie locali proseguiranno le indagini per chiarire la provenienza dell'acqua, la rete di distribuzione eventualmente coinvolta e le possibili ripercussioni sulla salute pubblica. Al momento non risultano ulteriori comunicazioni ufficiali su provvedimenti restrittivi o richiami alla popolazione, ma la vicenda sottolinea l'importanza della tracciabilità e delle autorizzazioni nel trasporto e commercio di acque destinate al consumo o all'uso domestico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 giugno 2026

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