Ad Agrigento nasce il Pirandello Fringe Festival: due notti per la nuova drammaturgia
Il 17 e 18 luglio debutta la prima edizione, frutto di un laboratorio che rilegge Pirandello attraverso nuove voci teatrali.
Il 28 giugno, data della nascita di Luigi Pirandello, la Fondazione Teatro “Luigi Pirandello” – Valle dei Templi e il Comune di Agrigento hanno acceso i riflettori su un progetto che punta a rinnovare la scena locale. È da questa coincidenza simbolica che prende avvio la prima edizione del Pirandello Fringe Festival, annunciata con tempismo e ambizione: appuntamento il 17 e 18 luglio 2026 negli spazi antistanti il Teatro Pirandello.
La genesi del festival è una storia di laboratorio e intento collettivo: il Festival nasce dall'esito del percorso di drammaturgia "Cinque novelle in cerca di palco", condotto dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani al Polo Territoriale Universitario di Agrigento. Sotto la direzione artistica della regista Roberta Torre, autori emergenti hanno rielaborato le novelle pirandelliane per trasformarle in materiale scenico, con il supporto del Teatro Stabile di Catania, del quotidiano La Sicilia e dell'UniPA.
Il programma delle due serate è pensato come un piccolo rituale collettivo: ogni serata inizia alle 20.45 e si chiude intorno alle 23.00, con tre spettacoli da circa venti minuti ciascuno. Gli spettatori saranno chiamati a spostarsi tra due location suggestive — il cortile esterno del Teatro Pirandello e la Cappella di Santa Sofia — in una successione pensata per creare un itinerario di visione dinamico e raccolto. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti, per privilegiare un'esperienza immersiva.
Al centro del festival c'è una precisa scelta culturale: valorizzare la nuova drammaturgia e le voci del territorio mettendole in dialogo con l'eredità pirandelliana. Non si tratta soltanto di omaggiare un grande autore, ma di verificarne la vitalità attraverso linguaggi contemporanei e sperimentazioni sceniche. Il progetto vuole essere un ponte tra memoria e innovazione, tra il patrimonio cittadino e una generazione di autori che ambisce a farsi teatro.
La tensione narrativa culminerà nella serata finale, quando una Giuria Popolare decreterà lo spettacolo vincitore: il premio non è solo un riconoscimento simbolico, ma la promessa concreta di una produzione in forma integrale inserita nella Stagione Teatrale 2026/2027 del Teatro Pirandello. È questo il momento in cui il laboratorio diventa scena e la formazione si converte in carriera per un progetto selezionato.
A guidare la messa in scena e l'affinamento delle opere c'è il tutor regista Simone Luglio, che ha seguito le compagnie e gli autori nelle prove. La presenza di un tutor professionale e di istituzioni consolidate come il Teatro Stabile di Catania garantisce una direzione artistica attenta e una transizione dalla fase sperimentale a quella produttiva, rendendo il festival non solo vetrina ma anche laboratorio di crescita.
Il Comune di Agrigento, mettendo a disposizione gli spazi cittadini, ha sottolineato la volontà di sostenere una sinergia istituzionale a favore della cultura e della promozione del territorio. Questa scelta ribadisce come il Fringe voglia essere, oltre che kermesse artistica, atto pubblico di rilancio culturale per la città, riconsegnando luoghi storici alla contemporaneità teatrale.
La due giorni si presenta dunque come una piccola rivoluzione locale: dalla data di annuncio, scelta con valore simbolico, alla tensione delle serate in cui si mescolano pubblico e nuovi autori, il Pirandello Fringe Festival cerca di trasformare la memoria in atto creativo. Se la vincita del pubblico sancirà quale testo entrerà nella stagione ufficiale, l'esito più significativo resta la possibilità offerta a giovani drammaturghi e compagnie di misurarsi con il palco e con la storia di Pirandello.
Il debutto del 17 e 18 luglio non è quindi solo un evento nel calendario estivo di Agrigento, ma il primo capitolo di un percorso che vuole durare nel tempo: una promessa di continuazione per progetti artistici che nascono sul territorio e aspirano a trovare una platea e una produzione. In queste due notti, la città si prepara a testare la vitalità della propria scena teatrale, con lo sguardo rivolto alla tradizione e i piedi ben piantati nel presente.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 28 giugno 2026
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