Porto Empedocle: arrestati due di Canicattì per il furto di oltre 250 metri di cavi di rame dalle torri eoliche

La polizia sorprende i ladri in via Lungomare Pirandello: refurtiva per circa 25.000 euro, due arresti e auto senza assicurazione.

21 aprile 2026 08:30
Porto Empedocle: arrestati due di Canicattì per il furto di oltre 250 metri di cavi di rame dalle torri eoliche -
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Due uomini sono stati arrestati dopo essere stati sorpresi mentre tentavano di asportare oltre 250 metri di cavi di rame trifase dalle torri eoliche nell'area di stoccaggio materiali di via Lungomare Pirandello, a ridosso del porto. Gli agenti hanno bloccato i sospetti prima che potessero caricare la refurtiva in auto: il valore commerciale stimato dei cavi è di circa 25.000 euro.

Dettagli dell'intervento e sequestro

L'intervento è avvenuto domenica pomeriggio, quando una pattuglia della Questura di Agrigento ha notato un'auto sospetta vicino alla recinzione della società Moncada Energy. I poliziotti del Commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle, coadiuvati dalla sezione Volanti della Questura, hanno sorpreso i due soggetti mentre avevano già tranciato numerosi cavi e li avevano nascosti tra i cespugli in attesa di essere caricati.

I fermati sono due canicattinesi: Giocacchino Taibbi, 28 anni, e Daniele Pio Monteleone, 24 anni. Entrambi sono stati accusati di furto aggravato e accompagnati alla casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento.

Gli agenti hanno sequestrato la refurtiva — poco più di 250 metri di cavi di rame trifase — oltre a attrezzi atti allo scasso, tra cui una cesoia. Sotto sequestro è finita anche l'auto utilizzata per lo spostamento, risultata priva di assicurazione.

La Procura di Agrigento, che ha coordinato le indagini con il pubblico ministero Alessandra Scioli, ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa dell'udienza di convalida. I due indagati sono difesi dagli avvocati Calogero Lo Giudice e Calogero Meli.

Le autorità hanno documentato il materiale rinvenuto e avviato gli accertamenti sulla dinamica del furto e sull'eventuale coinvolgimento di altre persone o di una rete organizzata. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura deciderà i passi successivi nell'ambito del procedimento penale in corso.

La vicenda evidenzia i rischi legati ai furti di rame, con impatti su infrastrutture energetiche e costi economici significativi per le società coinvolte. Le indagini proseguono per ricostruire tempi, modalità e responsabilità dell'episodio.

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