Canicattì, autobotte sorpresa a scaricare 9.000 litri: sanzione da 5.500 euro e diffida

I Carabinieri interrompono un'attività irregolare di trasporto di acqua: mancavano SCIA, documenti di salubrità e autorizzazione.

08 aprile 2026 10:16
Canicattì, autobotte sorpresa a scaricare 9.000 litri: sanzione da 5.500 euro e diffida -
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Nel corso di mirati servizi di controllo del territorio i Carabinieri della Stazione di Canicattì hanno scoperto e interrotto un'attività irregolare di trasporto e consegna di acqua: un'autobotte è stata sorpresa mentre scaricava 9.000 litri in una cisterna privata. Al responsabile è stata comminata una sanzione amministrativa complessiva di 5.500 euro e notificata la diffida alla cessazione dell'attività illecita.

Dettagli dell'intervento

Durante i controlli i militari hanno verificato l'assenza della SCIA, della documentazione che attesti la salubrità e la tracciabilità dell'acqua trasportata e della prescritta autorizzazione all'accumulo e al trasporto rilasciata dagli enti competenti. Queste mancanze hanno configurato la violazione amministrativa contestata sul posto.

L'operazione rientra nei servizi mirati al rispetto della normativa sulla distribuzione di acqua destinata al consumo umano, con l'obiettivo di prevenire situazioni potenzialmente rischiose per la salute pubblica. I controlli sono finalizzati a garantire che l'acqua destinata al consumo rispetti criteri di sicurezza e tracciabilità.

La contestazione amministrativa e la diffida sono gli strumenti adottati dai Carabinieri per far cessare l'attività irregolare e garantire la tutela della collettività. Le verifiche svolte sul posto hanno costituito la base per l'azione sanzionatoria.

Eventuali ulteriori profili di responsabilità e gli eventuali approfondimenti istruttori saranno valutati dagli enti competenti, nell'ambito delle procedure previste dalla normativa vigente. L'intervento evidenzia l'attenzione delle forze dell'ordine ai flussi non autorizzati di forniture idriche destinati ad uso privato.

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