Crolla palazzina fatiscente a Licata: emergenza per possibile disperso

A Playa una palazzina dichiarata pericolante è collassata; vigili del fuoco e unità cinofile operano per verificare la presenza di un uomo.

30 marzo 2026 08:38
Crolla palazzina fatiscente a Licata: emergenza per possibile disperso -
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Licata, via Playa — Una palazzina di tre piani è improvvisamente crollata in via Soldato d’Andrea, sollevando il timore che una persona sia rimasta intrappolata sotto le macerie. Sul posto è scattato un dispositivo di emergenza con i vigili del fuoco, unità cinofile, squadre di movimento terra e la Protezione civile.

L’edificio, una struttura a tre livelli già dichiarata pericolante e interdetta con transenne, si è ridotto in un cumulo di detriti in pochi istanti. Secondo la ricostruzione diffusa da Agrigento Notizie, il cedimento è stato preceduto da forti scricchiolii e da un boato, con pezzi di muratura scagliati a diversi metri sulla strada.

Gli investigatori indicano come possibili concause il danneggiamento precedente dovuto al ciclone Harry e la posizione dell’immobile in una zona costiera soggetta a erosione e a violente mareggiate, fattori che avrebbero aggravato la vulnerabilità della struttura.

L’allarme è stato lanciato al numero unico 112: secondo il sindaco Angelo Balsamo, «L’allarme è stato lanciato al 112 da un extracomunitario. L’uomo ha detto che erano in tre in quella palazzina. Lui e un altro, sono riusciti a scappare. Il terzo uomo non si sa dove sia». All’arrivo dei soccorsi, la persona che avrebbe effettuato la chiamata non è stata rintracciata.

Le operazioni di soccorso proseguono con estrema cautela a causa della instabilità dei detriti: sono impegnate squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale e del distaccamento locale, con rinforzi da altre città, unità cinofile specializzate per la ricerca di dispersi e squadre di movimento terra per rimuovere i massi più ingombranti. L’area è stata messa in sicurezza e presidiate dalle forze dell’ordine.

Permangono elementi di incertezza: la segnalazione iniziale parla di tre persone, due delle quali avrebbero abbandonato l’edificio, mentre il terzo individuo non è stato localizzato. Per questo motivo le operazioni di ispezione e scavo vengono eseguite con protocolli rigorosi per tutelare sia i soccorritori sia l’eventuale disperso.

Il crollo riaccende l’attenzione sui rischi legati agli edifici pericolanti e sulla presenza di occupanti occasionali o abusivi in strutture fatiscenti. Il caso solleva interrogativi sulla gestione delle aree costiere più vulnerabili e sulla necessità di interventi tempestivi di prevenzione e monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale e degli enti competenti.

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