Sciacca e il suo Carnevale di fuoco: devozione e carro allegorico tra curiosità e storie incredibili
Sciacca, perla agrigentina sul mare, vive il Carnevale estivo con carri infuocati, processioni della Madonna del Soccorso e terme vulcaniche. Tradizioni che fondono fede, arte e folklore sicano.
Carri che bruciano sul lungomare
Febbraio a Sciacca si trasforma in un'esplosione di colori e fiamme: il Carnevale, tra i più antichi della Sicilia, vede giganteschi carri allegorici alti 15 metri – ferro battuto, carta pesta, legno scolpito – sfilare sul lungomare tra migliaia di spettatori. Realizzati da maestri artigiani locali, questi colossi satirici raffigurano re, mostri e scene bibliche, culminando con l'incendio rituale del carro principale nella notte di martedì grasso, un rogo catartico che illumina il Tirreno. Non è solo festa profana: nasce nel 1600 come offerta votiva alla Madonna del Soccorso, patrona che salvò il borgo da peste e terremoti, legando maschere a devozione in un rito che resiste da secoli.
L'aria sa di salsedine e legna bruciata, mentre bande popolari suonano gighe e tamburelli – un'eco di culti saraceni e normanni.
Terme vulcaniche e Castello Incantato
Sciacca non è solo carri: il sottosuolo ribolle di terme sulfuree dal Monte Kronio, sorgenti termali usate da Romani per bagni curativi, oggi in moderni stabilimenti dove vapori caldi curano reumatismi e pelle. Poco fuori città, il Castello Incantato di Filippo Bentivegna stupisce con 3000 teste scolpite in tufo e legno da un contadino visionario tra 1920 e 1957 – volti di donne, leoni, presidenti, un labirinto folk che attira artisti e curiosi, simbolo di genio popolare contro povertà. È come entrare nella mente di un eremita che ha trasformato la roccia in sogno collettivo.
Queste opere, esposte all'aperto, dialogano con il Duomo normanno-spagnolo dedicato a Maria SS. del Soccorso, con portale barocco e reliquie.
Madonna del Soccorso e sagre marine
La patrona regna sovrana il 2 febbraio e 15 agosto: processione del fercolo d'argento sul mare, con fuochi d'artificio e barche illuminate che invocano protezione dai flutti. Sciacca, borgo di pescatori con tonnare fenicie, celebra San Pietro a luglio con la Sagra del Mare – pesce fresco grigliato, couscous di pesce e granite al limone sotto tende sul porto. L'estate porta anche la Festa del Raccolto a Cianciana vicina, con "mangiata di ciciri e favi" radicata in riti pagani, mentre Favara offre agnello pasquale in cortili rinascimentali del Farm Cultural Park.
Queste sagre legano mare e terra in un abbraccio di sapori autentici e preghiere.
Siculiana e il Chiaramonte normanno
A Siculiana, castello Chiaramonte del XIV secolo con torrioni cilindrici sovrasta campi di fichidindia, reliquia di conti che sfidarono imperatori. Qui il folklore si fa intimo: novene con ciaramelle e luminarie, un ponte tra Sciacca e l'interno agrigentino dove tradizioni resistono al turismo di massa.agrigentodoc
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