Il piccolo centro feudale di Agrigento che fu marchionato dal potere e dalle feste popolari

Montaperto, frazione di Agrigento, nasconde un passato feudale, titoli nobiliari e feste antiche che ancora oggi raccontano la sua identità.

08 febbraio 2026 18:00
Il piccolo centro feudale di Agrigento che fu marchionato dal potere e dalle feste popolari - Foto: Effems/Wikipedia
Foto: Effems/Wikipedia
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Un piccolo centro di Agrigento nato da un privilegio reale

A pochi chilometri dal centro storico di Agrigento, Montaperto appare oggi come una tranquilla frazione rurale, ma la sua nascita non è affatto casuale. Il borgo venne fondato nel XVI secolo grazie a una licenza reale concessa nel 1523 da Carlo V a Pietro Montaperto, esponente di una famiglia che seppe trasformare un feudo agricolo in un centro abitato stabile. La costruzione del paese iniziò concretamente solo nel 1565, seguendo una logica feudale tipica della Sicilia dell’epoca, dove la concessione del territorio implicava il popolamento e lo sfruttamento agricolo.
Montaperto non nacque come villaggio spontaneo, ma come insediamento pianificato, destinato a garantire rendite, controllo del territorio e prestigio sociale. Questo aspetto rende la frazione agrigentina un esempio concreto di come il potere nobiliare abbia modellato il paesaggio umano della Sicilia interna, lasciando tracce visibili ancora oggi nella struttura del borgo e nella sua memoria collettiva.

Dal feudo al titolo nobiliare: quando Montaperto diventò marchesa

Nel corso del XVII secolo la famiglia Montaperto riuscì a compiere un ulteriore salto sociale, ottenendo il titolo di marchese, che elevò il borgo a centro feudale di rilievo locale. Questo titolo non aveva solo valore simbolico: implicava diritti amministrativi, giurisdizionali ed economici esercitati sul territorio e sui suoi abitanti. Montaperto rimase feudo marchionale fino al 1812, anno dell’abolizione dei diritti feudali in Sicilia.
Nonostante le dimensioni contenute, la frazione mantenne nel tempo una forte identità comunitaria. Ancora in epoca recente, Montaperto costituiva una circoscrizione autonoma del comune di Agrigento, insieme a Giardina Gallotti, segno di un ruolo amministrativo che andava oltre la semplice periferia rurale. Questo passato spiega perché il borgo abbia conservato una vita sociale intensa, fondata su tradizioni religiose, feste popolari e un forte senso di appartenenza territoriale.

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